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Per differenziare i fogli in PVC da quelli in PET, è possibile considerare diversi aspetti, tra cui l'aspetto esteriore, le proprietà fisiche e il comportamento in condizioni termiche o di combustione. Di seguito sono riportati alcuni metodi pratici e affidabili per l'identificazione:
1. Prova della piegatura: Prendere piccoli campioni di entrambi i materiali e piegarli ripetutamente. I fogli in PVC tendono a sviluppare evidenti segni bianchi di sollecitazione o pieghe a causa della loro minore tenacità, mentre i fogli in PET generalmente non presentano tale discolorazione grazie alla loro superiore elasticità e resistenza meccanica.
2. Prova della combustione: I due materiali presentano caratteristiche di combustione distinte. Il PVC è intrinsecamente ritardante alla fiamma e tende a spegnersi autonomamente quando allontanato da una sorgente di fiamma. Durante la combustione emette gas cloro con un odore pungente e non gocciola facilmente in forma di materiale fuso. Al contrario, il PET è infiammabile, continua a bruciare dopo l’ignizione e spesso produce gocciolamenti. Inoltre, il PET presenta un grado di cristallinità superiore rispetto alla struttura completamente amorfa del PVC, il che influenza ulteriormente i loro comportamenti termici.
3. Osservazione ottica alla luce solare: Quando esposti alla luce solare diretta, i fogli di PVC possono presentare una leggera sfumatura bluastra, mentre i fogli di PET appaiono generalmente trasparenti in modo naturale o con una tenue sfumatura gialla, privi di qualsiasi riflessione blu percettibile.
4. Analisi della texture superficiale: I fogli in PVC sono comunemente prodotti tramite estrusione, processo che spesso genera lievi segni di flusso o motivi ondulati sulla superficie. I fogli in PET, in particolare quelli ottenuti mediante calandratura o stiramento biaxiale, presentano generalmente una superficie più liscia e uniforme, priva di texture evidenti.
5. Prova di stabilità termica a 250 °C: Collocare i campioni in un forno preriscaldato a 250 °C per circa 30 minuti. Se il materiale contiene PVC, è probabile che compaiano macchie di ingiallimento o degradazione a causa della sua instabilità termica. Il PET, dotato di un punto di fusione più elevato e di una migliore resistenza termica, rimane relativamente inalterato in queste condizioni.
6. Prova di opacizzazione indotta dal calore: Es porre i fogli a temperature elevate (90–100 °C). Il PVC diventa gradualmente opaco e biancastro con il riscaldamento prolungato, fenomeno associato alla transizione vetrosa e ai cambiamenti microstrutturali, che ne facilita la distinzione visiva.
7. Valutazione dell’odore e del comportamento in fase di fusione per le bottiglie: Per i materiali di grado container, eseguire una prova di combustione controllata. Il PET emette generalmente un odore leggermente dolce o aromatico quando viene bruciato, mentre le plastiche contaminate o miste producono fumi acuti e irritanti. Osservare la zona di combustione: eccesso di fuliggine, gocciolamento rapido o residuo nero indicano una bassa stabilità termica e la possibile presenza di materiale non PET. Inoltre, eseguire una prova di filatura a caldo: tirare un filamento con uno strumento riscaldato. Un filo lungo e continuo che si arriccia in modo significativo nel punto di rottura indica un’elevata cristallinità e un alto peso molecolare, caratteristici del PET puro.

Miscelazione di materie prime e sottoprodotti (per i prodotti in materiale nuovo vengono utilizzate solo materie prime) --- Agitazione --- Scarico --- Caricamento --- Cristallizzazione --- Scarico --- Essiccazione --- Scarico --- Estrusione --- Miscelazione --- Formatura a tre rulli --- Trazione mediante macchina ausiliaria --- Taglio --- Taglio a cesoia o avvolgimento --- Misurazione o ispezione --- Imballaggio --- Etichettatura --- Apposizione del numero di tracciabilità --- Impilamento --- Stoccaggio.
Questi processi possono sembrare semplici e non presentare differenze significative rispetto a quelli di altri produttori. Tuttavia, nel nostro caso abbiamo adottato numerose misure per controllare i dettagli. Ad esempio, durante la miscelazione dei materiali dobbiamo prestare attenzione all’uniformità degli ingredienti e alla precisione del rapporto; durante la cristallizzazione dobbiamo basarci su fondamenti scientifici e sui dati esperienziali acquisiti in precedenza per determinare la temperatura impostata e il momento ottimale per lo scarico nella camera di essiccazione; al fine di ridurre al minimo l’insorgenza di problemi legati ai punti cristallini, gli operatori esperti prestano particolare attenzione all’impostazione della temperatura di essiccazione nella camera di essiccazione e all’impostazione della temperatura di deumidificazione; anche l’impostazione della temperatura dell’estrusore viene determinata sulla base della temperatura di dissoluzione delle materie prime e delle caratteristiche specifiche dell’attrezzatura stessa; oltre a questi aspetti, il più importante è la messa a punto del prodotto e la laminazione a tre rulli. Gli operatori addetti alle macchine nella nostra fabbrica vantano molti anni di esperienza operativa e un’elevata competenza tecnica, consentendo così di ridurre notevolmente gli scarti durante la produzione. I prodotti presentano raramente anomalie quali spessore non uniforme, striature superficiali o altri difetti. Questo è anche uno dei motivi per cui i nostri fogli e rotoli in PVC/PET sono di alta qualità e a basso costo.
1. Il metodo di piegatura viene adottato principalmente perché la tenacità del PVC e del PET è diversa. Il PVC ha una tenacità inferiore, mentre il PET presenta una tenacità superiore e una buona elasticità. Tuttavia, se per il PVC vengono utilizzati plastificanti importati, le pieghe bianche non saranno più così evidenti.
2. Il metodo di osservazione della texture superficiale viene utilizzato esclusivamente come riferimento ausiliario, poiché la superficie del PVC prodotto mediante processo di estrusione può risultare anch’essa liscia.
3. Il metodo del test di combustione è il più accurato ed è comunemente impiegato nell’industria come mezzo di identificazione. Tuttavia, richiede particolare cautela nell’esecuzione e deve essere condotto in un ambiente ben ventilato e lontano da materiali infiammabili.